Bob Morse

Robert Duncan Morse, per tutti Bob, è il quarto marcatore assoluto del basket italiano, alle spalle di Antonello Riva, Oscar Schmidt e Carlton Myers. Arriva a Reggio in A1, correva l’anno 1984 e Morse ha 33 anni, in Italia ha già vinto tutto nei 9 anni di Varese, prima delle 3 stagioni in Francia con la maglia di Antibes. Difficile per chi non abbia vissuto quell’epoca capire cosa abbia rappresentato Bob Morse. Quando arrivò in Italia nel 1972 il mondo era un altro. Il campionato si disputava essenzialmente tra tre squadre, Cantù, Varese e Milano, quattro con la crescita della Virtus Bologna; era concesso un solo straniero per squadra, i due soli canali Rai esistenti mandavano il basket in prima serata. E degli Stati Uniti nessuno sapeva niente: da là arrivavano ogni tanto gli Harlem e poco più. Quindi l’americano della squadra più forte d’Italia era un mito, una forza, il Basket in persona. Arriva in Italia per studiare nel 1972, viene visionato e successivamente acquistato da Aza Nikolić, allenatore dell’Ignis Varese, che vuole sostituire l’ala Manuel Raga, vero e proprio idolo della folla. I varesini, che al principio considerano sbagliata la scelta dell’allenatore, ben presto si dovettero ricredere. Al suo esordio in Italia Nikolić lo schiera in occasione di un’amichevole. Il suo primo tempo non fu particolarmente brillante al punto che i tifosi cominciarono a rimpiangere Raga. Nel secondo tempo infila un 10 su 10 da una distanza che oggi equivarrebbe al tiro da tre punti. Nel suo primo anno a Varese, vince Coppa Campioni, Coppa Intercontinentale, Scudetto e Coppa Italia. In 9 stagioni, tra il tra il ’72 e l’81, vince 4 scudetti, 3 Coppe Campioni, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Intercontinentale e ben 6 titoli di capocannoniere. Per il regolamento federale dell’epoca, che impediva ai giocatori stranieri di cambiare squadra nel campionato italiano, emigra ad Antibes dove rimane tre anni, per poi ritornare in Italia nelle Cantine Riunite Reggio Emilia, dove il primo anno non brilla, ma l’anno sucessivo, una volta presa confidenza con la nuova linea da 3 punti, torna a perforare la retina come ai tempi d’oro, dando prova di grande spirito di sacrificio adeguandosi al gioco difensivo imposto da Lomabrdi. Il Palasport s’infuocava nel vedere un mito del basket tuffarsi per recupeare palloni vaganti. A Reggio Bob chiude la carriera, lasciando un ricordo indimenticabile, sia come giocatore che come uomo.

 

CARRIERA
1972-1981 Pall. Varese
1981-1984 Olimpique Antibes
1984-1986 Pall. Reggiana

PALMARÈS CLUB
4 Campionati Italiano: Pall. Varese 1973, 1974, 1977 e 1978
3 Coppe dei Campioni: Pall. Varese 1973, 1975 e 1976
1 Coppa Intercontinentale: Pall. Varese 1973
1 Coppa delle Coppe: Pall. Varese 1980
1 Coppa Italia: Pall. Varese 1973

PALMARÈS INDIVIDUALE
6 Miglior Marcatore Campionato Italiano: Pall. Varese 1973, 1974, 1975, 1979, 1980 e 1981.